Vetrate panoramiche: l'installazione passa in edilizia libera

Vetrate panoramiche: l'installazione passa in edilizia libera


Vetrate panoramiche: l'installazione passa in edilizia libera

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⚠️Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 21.09.2022, la Legge del 21 settembre 2022 n. 142 di conversione con modificazioni del Decreto Aiuti bis n. 115/2022. 

????Tra le novità apportate in fase di conversione si segnala la possibilità di installare le vetrate panoramiche in edilizia libera.

In particolare, l'art. 33-quater rubricato Norme di semplificazione in materia di installazione di vetrate panoramiche amovibili, prevede che all’articolo 6, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo la lettera b) venga inserita la seguente: “b-bis).

⚙️L'art.6 comma 1 prevede, fatte salve le prescrizioni  degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di  settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e,  in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza  energetica,  di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di  cui  al Dlgs n 42/2004, una serie di interventi enunciati sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo.

????Vetrate panoramiche scorrevoli: che cosa sono?

       

Tra questi lavori possibili che non richiedono nessuna autorizzazione comunale, proprio grazie all’introduzione della lettera b-bis su citata, si introducono appunto anche gli interventi di realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti, cosiddette VEPA, dirette ad assolvere:

• funzioni temporanee di protezione dagli agenti atmosferici; 
• miglioramento delle prestazioni acustiche ed energetiche; 
• riduzione delle dispersioni termiche;
• parziale impermeabilizzazione dalle acque meteoriche dei balconi aggettanti dal corpo dell’edificio o di logge rientranti all’interno dell’edificio.

????L’importante è che tali elementi non configurino spazi stabilmente chiusi con conseguente variazione di volumi e di superfici, come definiti dal regolamento edilizio-tipo, o che possano generare nuova volumetria o comportare il mutamento della destinazione d’uso dell’immobile anche da superficie accessoria a superficie utile. 

????Tali strutture devono favorire una naturale micro-aerazione che consenta la circolazione di un costante flusso di arieggiamento a garanzia della salubrità dei vani interni domestici e avere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico, tali da ridurre al minimo l’impatto visivo e l’ingombro apparente e da non modificare le preesistenti linee architettoniche.