LE REGOLE DEL RISCALDAMENTO CONDOMINIALE

LE REGOLE DEL RISCALDAMENTO CONDOMINIALE

Se abitate in condominio e avete il riscaldamento centralizzato, avrete anche una caldaia comune con gli altri condomini.

Quindi, sia le spese di manutenzione ordinaria che straordinaria sono ripartite tra i vari condomini. Capire come funziona il riscaldamento centralizzato e quali sono le spese da sostenere o decidere di staccarsi è semplice.

Cosa bisogna sapere :

Riscaldamento condominiale: caldaia centralizzata e valvole termostatiche

Per impianto centralizzato condominiale si intende un riscaldamento unico e in comune con gli altri condomini, con l’utilizzo di un’unica caldaia che si trova all’interno del condominio e con spese più alte in bolletta rispetto ai palazzi con abbonamento autonomo, perché nelle è compresa la quota relativa all’acqua e al riscaldamento.

Ogni termosifone è dotato di una valvola termostatica che consente di regolare la temperatura in ogni stanza a seconda dei propri bisogni, con la possibilità di impostare uno dei cinque livelli di temperatura previsti.

In questo modo, si potrà risparmiare sulla bolletta. Ogni termosifone, infatti, ha un contacalorie che verifica i consumi del singolo appartamento così da inserire in bolletta quello che si consuma effettivamente

Accensione dei termosifoni decisa a livello nazionale

L’accensione dei termosifoni e la fascia oraria in cui tenerli accesi in condominio viene decisa su Legge nazionale, in base alla zona climatica a cui si appartiene.

Suddivisione delle spese di riscaldamento

  • Con una quota variabile che corrisponde al 50-70% della bolletta totale e di solito riguarda il consumo effettivo del riscaldamento.
  • Con una quota fissa che prende in considerazione i metri quadrati dell’appartamento, i metri cubi dei termosifoni e il calcolo dei millesimi termici.

Come staccarsi dal riscaldamento centralizzato

Un singolo condomino può decidere di staccarsi dal riscaldamento centralizzato?

Sì, chi vuole farlo deve ottenere il consenso unanime degli altri condomini. Se questi ultimi non dovessero essere d’accordo, allora si deve un professionista che dopo un sopralluogo redigerà una perizia nella quale si dovrebbe dichiarare che il distacco del condomino: 

  • non danneggia l’equilibrio termico dell’edificio;
  • non aumenta i costi per gli altri condomini;
  • non danneggia o modifica le funzionalità dell’impianto.