Novità in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Novità in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

News legali e fiscali -Treere:
Novità in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Leggi il post ➡️

⚠️Come già, in parte, anticipato nei corsi di formazione, ecco quali sono  gli obblighi per le agenzie per quanto riguarda la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Con la conversione in legge n. 215/2021 del D.L. del 21 ottobre 2021, n. 146, sono state introdotte alcune importanti modifiche al TUSL (Testo Unico Sicurezza Lavoro, D.lgs. n.81/2008) non solo per i lavoratori, ma anche per i datori di lavoro e dirigenti.

????Gli aspetti più rilevanti riguardano:

• il rafforzamento della figura del preposto: è stata introdotta la nomina obbligatoria del preposto alla sicurezza e sono stati previsti per questa figura nuovi obblighi (artt. 18 e 19);


• la formazione obbligatoria anche per il datore di lavoro e la formazione biennale per il preposto: la formazione adeguata e specifica dei datori di lavoro diventa obbligatoria con aggiornamento periodico, così come stabilito nell’Accordo adottato in Conferenza Stato-Regioni. Formazione continua anche per i preposti, da fare in presenza, e da ripetersi con cadenza almeno biennale e "comunque ogni qualvolta sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi" (art. 37, comma 7). Il datore di lavoro, così come previsto già dalla normativa precedente, deve rispettare l’obbligo di informazione e formazione di ciascun lavoratore, affinché quest’ultimo disponga di sufficienti mezzi per riconoscere i rischi della propria specifica mansione;

• l'ingresso dell’Ispettorato Nazionale del lavoro nella vigilanza: rafforzati i controlli con l’inserimento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) tra gli enti preposti alla vigilanza in materia di salute e sicurezza.  È stato anche introdotto il coordinamento ASL-Ispettorato a livello provinciale, oltre all’obbligo annuale per l’Ispettorato di produrre una relazione analitica sull’attività svolta in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare (art. 13);

• la sospensione dell’attività imprenditoriale: la sospensione, da parte dell’Ispettorato, avviene nel caso si rilevi l'irregolarità del 10% dei lavoratori occupati. Per tutto il periodo di sospensione è fatto divieto all'impresa di contrattare con la pubblica amministrazione. A tal fine il provvedimento di sospensione è comunicato all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

????In tutti i casi di inadempimento, le nuove disposizioni sopra indicate hanno inasprito le sanzioni, per cui è necessario prestare attenzione a quanto richiamato dal legislatore.